sabato 17 marzo 2018

STUDIO SUL ... VERDE


Mi piace, in attesa della Primavera, andare a rispolverare vecchie tele nel Laboratorio di Rino.
Mi accompagna, con un ritmo leggermente più lento, il suo stato di salute è migliorato (dopo l'intervento di dicembre ...) ma l'energia tornerà quella di prima fra qualche tempo!!!
Così, in questo desiderio di primavera, mi racconta Rino quante ricerche sono state necessarie per "impastare" questo verde denso, corposo, maturo!


 L’artista russo Kandinskij, in “Lo spirituale nell’arte” (1909) scrisse:
"In generale il colore è un mezzo per influenzare direttamente un’anima.
Il colore è il tasto. L’occhio è il martelletto. L’anima è un pianoforte con molte corde. L’artista è la mano che, toccando questo o quel tasto, fa vibrare l’anima. E’ chiaro che l’armonia dei colori è fondata solo su un principio: l’efficace contatto con l’anima.
Questo fondamento si può definire principio della necessità interiore."

Quindi, secondo Kandinskij, che possedeva una sensibilità acutissima, ogni colore produce un effetto particolare sull’anima.



Così sostiene Kandinskij :

"Il verde assoluto è il colore più calmo che esista: esso non si
muove in nessuna direzione e non ha alcuna nota di gioia, di
tristezza, di passione, non desidera nulla, non aspira a nulla.
E’ il colore dell’estate, quando la natura ha superato la
primavera e si immerge in una quiete soddisfatta di sé.
Musicalmente il verde assoluto può essere paragonato ai toni quieti, ampi, di media
profondità, del violino."

Secondo la psicologia dei colori di Max Lüscher, ogni colore ha un significato universale ed obiettivo, cioè la percezione cromatica è esattamente la stessa per tutti e tutte le culture; ciò che varia nella percezione del colore è la valutazione data dal singolo alla percezione stessa, il suo accettarla o rifiutarla: la percezione potrà dunque risultare, a seconda della valutazione data dal soggetto, simpatica, indifferente o antipatica.
Secondo Lüscher il verde rappresenta i valori stabili che valgono: l’autorevolezza, la stima, la dignità, l’integrità.
E allora viva la ricerca di Rino di questo verde, voluto, cercato sentito che affaccia al suo paesaggio, ci cattura e ci tiene per mano.
Noi corriamo leggeri,
su questa superficie di velluto!!!

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