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venerdì 25 maggio 2018

GIRO D'ITALIA: 19° TAPPA con i "Ciclisti" di RINO SGAVETTA

TAPPA 19- venerdì25 maggio VENARIA REALE/BARDONECCHIA  184 km


Tappa di alta montagna e ultimo arrivo in salita. Si parte quasi immediatamente in salita scalando il Colle del Lys da Viù per discendere nella valle della Dora Riparia


e portarsi a Susa per la scalata del Colle delle Finestre. Il Colle delle Finestre (Cima Coppi) presenta pendenza praticamente costante al 9.2% dall’inizio alla fine (breve strappo a Meana di Susa max 14%) e per i primi 9 km è asfaltato, mentre i successivi 9 km sono sterrati fino in vetta. Durante la prima parte della salita si incontrano 29 tornanti in meno di 4 km (fino alla vetta sono 45 tornanti). La discesa è molto impegnativa, ristretta ed esposta nella prima parte fino a Pian dell’Alpe. Una volta rientrati nella ss.23 la salita riprende con pendenze accessibili fino all’arrivo. Segue la salita lunga e pedalabile fino al GPM di Sestriere. Discesa veloce fino a Oulx prima del falsopiano che porta a Bardonecchia (TV) e alla salita finale fino allo Jafferau.



HAIKU LAURA

rompe e cade
asfalto non perdona
la meta … addio





A Fausto debbo una parte della mia popolarità. Io e te ci si voleva bene. Gli altri ci hanno imposto per anni la parte del cane e del gatto. Te ne sei andato nella tua ultima fuga. Ora capisco quanto ti volevo bene. Ti sei portato via una parte di me: venti anni di battaglie e quanto altro. Mi sento più vecchio. Pace a te, Fausto: che nessuno ha mai chiamato vecchio.(Gino Bartali)

Il ciclismo è la mia ideologia, un sistema di credenze basato sulla purezza e l’economia di movimento e la generosità e il rispetto per l’ambiente … e voglio convertire gli altri.(Robert Hanks)

Dovete sapere che il ciclismo è uno sport per perdenti! Ad ogni gara si parte in 200….ed è UNO SOLO a vincere! Per cui, in percentuale, la possibilità di vincere è bassissima! Eppure….ogni giorno il ciclista sale sulla bici e vuole vincere! Cerca di vincere! Ogni giorno è facilissimo perdere, ma si va alla partenza con la stessa voglia e convinzione di vincere di ogni gara! Ci sono pochissimi sport in cui la percentuale di vittoria è così bassa: nel calcio c’è un 30% di possibilità; un solo avversario con anche la possibilità di pareggiare…nella pallavolo un 50% di possibilità! Una bella differenza con la piccolissima percentuale che ha un ciclista su 200.
(Andrea Tonti)


E poi … si cade a forti velocità, ci si rompono le ossa, siamo pieni di cicatrici, si è perfino imparato a fare amicizia con un asfalto che non perdona mai! Ma ogni giorno tiriamo fuori la bici, saliamo in sella e affrontiamo un’altra salita!
(Andrea Tonti)

Enjoy!

giovedì 24 maggio 2018

GIRO D'ITALIA: 18° TAPPA con i "Ciclisti" di RINO SGAVETTA

Giovedì 24 Maggio 2018 - Tappa 18: Abbiategrasso-Prato Nevoso, 196 km


Tappa pianeggiante lunga quasi 200 km con salita "secca" finale. Lunghissimo avvicinamento attraverso la Pianura Padana e le Langhe fino a Mondovì, dove la strada inizia a salire e quindi inizierà anche la lotta per la vittoria. Salita lunga con pendenze abbastanza pedalabili ma molto costanti. È la stessa salita che vide vincitori Tonkov ('96) e Garzelli (2000) al Giro e Gerrans (2008) al Tour.





HAIKU LAURA
fuggitivo va
puntando sui pedali
schizzi di vita






ECCO ALCUNI AFORISMI SU GRANDI CICLISTI:



Binda dava carezze alla pianura e prendeva a morsi i monti
(Bruno Roghi)

Coppi scavalca montagne su montagne niente altro che col battito del cuore.
(Dino Buzzati)

Mi hanno dato da bere un giorno perfino la benzina, pensando che prendessi foco.
(Gino Bartali)

Per un corridore il momento più esaltante non è quando si taglia il traguardo da vincitori. E’ invece quello della decisione, di quando si decide di scattare, di quando si decide di andare avanti e continuare anche se il traguardo è lontano.
(Fausto Coppi)

Enjoy!

mercoledì 16 maggio 2018

GIRO D'ITALIA: 11° TAPPA con i "Ciclisti" di RINO SGAVETTA

Mercoledì 16 Maggio 2018 - Tappa 11: Assisi-Osimo, 156 km


Tappa mossa con salite medio lunghe nella prima parte e i classici muri marchigiani nella seconda. Si scala il Passo del Termine (inedito) fino poi a raggiungere la Provincia di Ancona dove si scalano il Muro di Filottrano (città di Michele Scarponi) che presenta pendenze fino al 13-14% e in sequenza due strappi molto vicini a Osimo fino all'arrivo finale nel centro storico medievale di Osimo già sede di 2 arrivi.






HAIKU LAURA:
occhi schizzati
e lucida la pelle
estremo sforzo









“L’amore tra bicicletta e parola scritta fu subito divorante. Miliardi di parole hanno raccontato la bicicletta. Una letteratura sterminata. Un Everest, che nasconde diamanti.” Claudio Gregori



“La bici è poesia“ [...] “I paracarri attenti cronometrizzano la corsa. Il mio corpo raccolto e compatto si geometrizza secondo i piani e le forze della bicicletta; ne vive la precisione meccanica di gambe-bielle salire scendere instancabili cocciute. (Essere una macchina precisa infallibile annusatrice predatrice di velocità, godere cantare tutto il poema nascosto nelle molecole d’acciaio), in uno scenario dove Tutte le Ombre della Notte raccolte chinate attorno a me si protendono dietro le mie spalle guardando curiose e meravigliate un ciclista che rigonfia di Poesia un nuovo pneumatico-ideale“.

Enjoy!

martedì 15 maggio 2018

GIRO D'ITALIA: 10° TAPPA con i "Ciclisti" di RINO SGAVETTA

Martedì 15 Maggio 2018 - Tappa 10: Penne-Gualdo Tadino, 239 km


È la tappa più lunga del Giro 2018 con i suoi 239 km. Da Penne si effettua una lunga traversata degli Appennini centrali, costeggiando il Gran Sasso da est e poi i Monti Sibillini fino all'Appennino Umbro. Innumerevoli le salite brevi, 3 classificate GPM; finale mosso per attaccanti anche se non è completamente esclusa la volata. A pochi km dalla partenza, passaggio in Farindola e poco dopo accanto ai resti dell'Hotel Rigopiano. Dopo Ascoli Piceno si toccano alcuni centri marchigiani del cratere del Terremoto dell'agosto 2016.





HAIKU LAURA:


salita dura
sudare non basterà
sguardi scomparsi











dalla poesia di Cucchi:


La tua maglietta rossa sarà la più bella,
e con un simbolo chiaro, proprio qui sul petto.
Lo diceva il giovane dal braccio ferito,
e lui capiva e non capiva.
Sarà stato il '50, il '51,
gli parlava della corsa dei fiori,
la Milano Sanremo.

Dopo l'ultimo scatto, e passata la fontana,
sorriderai nella vittoria dei colori giusti,
e avrai le braccia alzate del campione. (82)


venerdì 11 maggio 2018

GIRO D'ITALIA: 8° TAPPA con i "Ciclisti" di RINO SGAVETTA

Sabato 12 Maggio 2018 - Tappa 8: Praia a Mare-Montevergine di Mercogliano, 208 km


Secondo arrivo in salita e 5a volta di Montevergine in questo secolo. Dopo la costa Lucana del Tirreno si attraversa il Cilento e si costeggiano le spiagge fino a Salerno da dove si inizia a salire costantemente fino all'ascesa finale del Santuario.


MIRELLA CAPRETTI
“Sgavetta ha sempre amato la bicicletta, che da giovane non si poteva permettere, e le gare ciclistiche, per questo ritraeva sui muri della casa colonica di Castione in cui viveva, insieme con personaggi celebri, anche i campioni di ciclismo di allora, Coppi e Bartali. Nel tempo ha costantemente seguito le corse con grande entusiasmo, riempiendo fogli e fogli di schizzi davanti al televisore. Affascinato dalla velocità raggiunta dall’uomo con la sola forza fisica delle gambe, incantato da quelle figure che fondendosi col mezzo tagliano l’aria quasi per dissolvere le loro gocce di sudore e nascondere la fatica, ha, a suo modo, reso loro omaggio.”



I ciclisti di GIANNI MICHELONI
Vidi i ciclisti in bici sì vivi, 
li vidi tristi di bici privi. 
Vidi i ciclisti di giri in giri 
dirsi i difficili "Ci si ritiri". 
Rividi i mitici ripidi clivi, 
i visi tipici di bimbi schivi. 
Vidi i ciclisti sfiniti, vinti, 
li vidi irrisi in bici, spinti. 
I divi vidi di dì finiti 
cinti di mirti, intimiditi. 
Li vidi lividi di gin intrisi 
dirti i bisticci i tifi divisi. 
I fischi, i gridi, i miti, i lividi, 
gli sprint, i brividi, i tiri viscidi di Giri mitici. 
Mi dissi: scrivi, scrivi di bici, 
scriiiiivi, mi dissi!


HAIKU LAURA

salita dura
sudare non basterà
sguardo scomparso


GIRO D'ITALIA:7° TAPPA coi i "Ciclisti" di RINO SGAVETTA

Venerdì 11 Maggio 2018 - Tappa 7: Pizzo-Praia a Mare, 159 km


Tappa interamente sulla statale 18, destinata alle ruote veloci del gruppo. Si percorre quasi tutta la costa tirrenica della Calabria, da Pizzo fino a Praia. Passaggio nell'abitato prima di arrivare al rettilineo di 3 km del lungomare. Nessun GPM in questa tappa, come per le crono e la tappa finale. Stesso arrivo del 2016 dove vinse in solitaria Diego Ulissi, senza però il muro al 18% di via del Fortino, da Scalea si resta sempre sulla ss.18 nuova senza il tratto molto articolato di S.Nicola Arcella percorso nel 2016


MIRELLA CAPRETTI:
In un quadro, un groviglio di bici e di ruote su fondo nero (a volte capita anche la caduta), in un altro linee veloci, a pennello,  gialle, verdi, blu, rosse, nere, bianche, che si sovrappongono in una ricerca di astrazione, un altro campo che Sgavetta ha sperimentato, ma non per imitazione di correnti artistiche ma per convinzione personale.



Ode alla Bicicletta - Pablo Neruda, 1956
Andavo
per la strada
crepitando:
il sole si sgranava
come mais ardete
la terra era calda
un infinito circolo
con cielo in alto
azzurro, disabitato.

Passarono
vicino a me
le biciclette,
gli unici insetti
di quel minuto
secco dell’estate,
riservate,
veloci,
trasparenti:
mi sembrarono
soltanto
movimenti dell’aria.


HAIKU LAURA

in discesa son 
rondini eleganti
lasciano la scia

Enjoy!

GIRO D'ITALIA: 6 TAPPA con i "Ciclisti "di RINO SGAVETTA




Giovedì 10 Maggio 2018 - Tappa 6: Caltanisseta-Etna, 163 km
Primo arrivo in salita del Giro 2018. Prima parte mossa con passaggi ad Enna e Piazza Armerina


come preludio alla scalata finale. Da Paternò si sale per 25 km con pendenze a crescere. Dopo Ragalna inizia la vera salita (inedita) su strada stretta attraverso parchi e colate laviche fino all'Osservatorio Astrofisico. L'Osservatorio, che si trova circa 3 km prima del Rifugio Sapienza (già arrivo di più tappe), è la stazione montana dell'Osservatorio di Catania intitolata a Fracastoro che ne fu direttore a fine anni '50.



“È andando in bicicletta che impari meglio i contorni di un paese, perché devi sudare sulle colline e andare giù a ruota libera nelle discese. In questo modo te le ricordi come sono veramente.
(Ernest Hemingway)



La bicicletta insegna cos’è la fatica, cosa significa salire e scendere – non solo dalle montagne, ma anche nelle fortune e nei dispiaceri – insegna a vivere. Il ciclismo è un lungo viaggio alla ricerca di se stessi.”
(Ivan Basso)


MIRELLA CAPRETTI … c’era il corridore tutto giallo col viso sul manubrio e quello veramente sfinito che sembra una goccia di sudore; quello coi colori blu, rosso, azzurro e bianco come il fondo: quasi un tutt’uno del ciclista col mondo circostante, che mentre corre si immerge nell’aria …

HAIKU LAURA

biciclette van
sul nastro d'asfalto
emozionando

Enjoy!