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martedì 18 settembre 2018

Sua Ecc. Monsignor Ovidio Vezzoli da Rino Sgavetta

Grazie a Don Alessandro Frati, Presbitero della Diocesi di Fidenza, Rino ha visto la presenza del Vescovo Ovidio in casa sua.
Una visita attesa, un'accoglienza calorosa per Sua Eccellenza che ha sfidato il caldo di questa incredibile "fine estate". Lo attendiamo con Rino, Olga e Mirella Capretti, il trillo del citofono ce ne annuncia l'arrivo. Lo vediamo smontare dalla bici, oggi tutti noi abbiamo optato per le due ruote, cerchiamo un refolo di vento in questo caldo umido e afoso, anomalo per questo 12 settembre. Don Alessandro presenta tutti noi al Vescovo.
Sua Eccellenza manifesta stupore per i novant’anni di Rino, per la sua vitalità e la presenza nel mondo dell’arte locale.
Colgo uno sfavillio nello sguardo azzurro di Rino quando, a capo della nostra piccola delegazione, guida il Vescovo alla scoperta delle sue opere.

(Scatto di MIRELLA CAPRETTI)
Le “più degne di nota” chiede Mons. Ovidio a Rino … cominciamo quindi dalle sculture.
Si affacciano ai nostri occhi da una piccola porta che si apre su lucide ellissi di legno lavorato, limato, lucidato. Mirella racconta di come il legno, rinvenuto nel bosco o nella secca del Po, un vecchio tronco abbandonato o una radice insignificante ai più, presenti un’anima e narri le proprie potenzialità per una seconda vita alla visione e alla forza tenace dell’Artista.

L’ultima in ordine di tempo “Fiamma Ardente”,


con il suo lucido arancio saluta i nostri occhi, accompagna i nostri passi nell’ascesa verso il “Laboratorio”.
Figure, paesaggi, ciclisti, impasti di terra e colore, legni e trame si alternano alle pareti … unico neo di questa “galleria d’artista” il poco spazio, quasi un togliere fiato e aria alle opere che Rino allinea in un’esposizione permanente.
Apriamo la mansarda: da bravi soldatini tutti i quadri stanno per ben allineati e divisi per soggetti, lungo le pareti, tentativo affannato di mettere ordine, di catalogare nell’opera sempre fervida ed inarrestabile di Rino.
E poi le tavolozze, le ultime produzioni che gridano quanta energia e creatività scorra dagli occhi alle sue dita impregnate di colore, giusto prolungamento del gioco di spatole operose che stanno, solo per ora, a riposo fra tubi di acrilici strizzati a fondo, appena iniziati o per metà usati …

RINO e i suoi pastelli
(foto di MIRELLA CAPRETTI)

(foto di MIRELLA CAPRETTI)

(foto di MIRELLA CAPRETTI)

Un viaggio tra le emozioni per noi, una passeggiata densa di sollecitazioni per Sua Eccellenza.
Parole preziose, distillate con cura e attenzione per l’opera intera di Rino. Soprattutto le tele con gli alberi sono piaciute a Mons. Ovidio. Quella tela di juta che emerge nuda tra intense spatolate nel verde tanto amato e studiato da Rino, nei suoi ocra e marroni di terra e memoria.
Ma è nel commiato, mentre Rino si appresta a scrivere la dedica nel suo catalogo da donare all’illustre Ospite, che Sua Eccellenza ci sorprende: auspica uno spazio adeguato, un luogo per dare luce, vita e respiro a questa grande e notevole produzione.

Una bella retrospettiva, ecco quello che ci auguriamo!!!
Ci riusciremo?

Le parole del Vescovo Ovidio aprono uno spiraglio e mettono ali alle nostre speranze!
Ci salutiamo così portando sulle nostre persone, nel nostro cuore, una benedizione.
Grazie Eccellenza, questo incontro è stato particolarmente speciale anche per noi, e grazie a Rino che ci ha invitati ad essere presenti!
                                                                    Laura ed Enzo.

venerdì 11 maggio 2018

GIRO D'ITALIA: 8° TAPPA con i "Ciclisti" di RINO SGAVETTA

Sabato 12 Maggio 2018 - Tappa 8: Praia a Mare-Montevergine di Mercogliano, 208 km


Secondo arrivo in salita e 5a volta di Montevergine in questo secolo. Dopo la costa Lucana del Tirreno si attraversa il Cilento e si costeggiano le spiagge fino a Salerno da dove si inizia a salire costantemente fino all'ascesa finale del Santuario.


MIRELLA CAPRETTI
“Sgavetta ha sempre amato la bicicletta, che da giovane non si poteva permettere, e le gare ciclistiche, per questo ritraeva sui muri della casa colonica di Castione in cui viveva, insieme con personaggi celebri, anche i campioni di ciclismo di allora, Coppi e Bartali. Nel tempo ha costantemente seguito le corse con grande entusiasmo, riempiendo fogli e fogli di schizzi davanti al televisore. Affascinato dalla velocità raggiunta dall’uomo con la sola forza fisica delle gambe, incantato da quelle figure che fondendosi col mezzo tagliano l’aria quasi per dissolvere le loro gocce di sudore e nascondere la fatica, ha, a suo modo, reso loro omaggio.”



I ciclisti di GIANNI MICHELONI
Vidi i ciclisti in bici sì vivi, 
li vidi tristi di bici privi. 
Vidi i ciclisti di giri in giri 
dirsi i difficili "Ci si ritiri". 
Rividi i mitici ripidi clivi, 
i visi tipici di bimbi schivi. 
Vidi i ciclisti sfiniti, vinti, 
li vidi irrisi in bici, spinti. 
I divi vidi di dì finiti 
cinti di mirti, intimiditi. 
Li vidi lividi di gin intrisi 
dirti i bisticci i tifi divisi. 
I fischi, i gridi, i miti, i lividi, 
gli sprint, i brividi, i tiri viscidi di Giri mitici. 
Mi dissi: scrivi, scrivi di bici, 
scriiiiivi, mi dissi!


HAIKU LAURA

salita dura
sudare non basterà
sguardo scomparso


GIRO D'ITALIA:7° TAPPA coi i "Ciclisti" di RINO SGAVETTA

Venerdì 11 Maggio 2018 - Tappa 7: Pizzo-Praia a Mare, 159 km


Tappa interamente sulla statale 18, destinata alle ruote veloci del gruppo. Si percorre quasi tutta la costa tirrenica della Calabria, da Pizzo fino a Praia. Passaggio nell'abitato prima di arrivare al rettilineo di 3 km del lungomare. Nessun GPM in questa tappa, come per le crono e la tappa finale. Stesso arrivo del 2016 dove vinse in solitaria Diego Ulissi, senza però il muro al 18% di via del Fortino, da Scalea si resta sempre sulla ss.18 nuova senza il tratto molto articolato di S.Nicola Arcella percorso nel 2016


MIRELLA CAPRETTI:
In un quadro, un groviglio di bici e di ruote su fondo nero (a volte capita anche la caduta), in un altro linee veloci, a pennello,  gialle, verdi, blu, rosse, nere, bianche, che si sovrappongono in una ricerca di astrazione, un altro campo che Sgavetta ha sperimentato, ma non per imitazione di correnti artistiche ma per convinzione personale.



Ode alla Bicicletta - Pablo Neruda, 1956
Andavo
per la strada
crepitando:
il sole si sgranava
come mais ardete
la terra era calda
un infinito circolo
con cielo in alto
azzurro, disabitato.

Passarono
vicino a me
le biciclette,
gli unici insetti
di quel minuto
secco dell’estate,
riservate,
veloci,
trasparenti:
mi sembrarono
soltanto
movimenti dell’aria.


HAIKU LAURA

in discesa son 
rondini eleganti
lasciano la scia

Enjoy!

GIRO D'ITALIA: 6 TAPPA con i "Ciclisti "di RINO SGAVETTA




Giovedì 10 Maggio 2018 - Tappa 6: Caltanisseta-Etna, 163 km
Primo arrivo in salita del Giro 2018. Prima parte mossa con passaggi ad Enna e Piazza Armerina


come preludio alla scalata finale. Da Paternò si sale per 25 km con pendenze a crescere. Dopo Ragalna inizia la vera salita (inedita) su strada stretta attraverso parchi e colate laviche fino all'Osservatorio Astrofisico. L'Osservatorio, che si trova circa 3 km prima del Rifugio Sapienza (già arrivo di più tappe), è la stazione montana dell'Osservatorio di Catania intitolata a Fracastoro che ne fu direttore a fine anni '50.



“È andando in bicicletta che impari meglio i contorni di un paese, perché devi sudare sulle colline e andare giù a ruota libera nelle discese. In questo modo te le ricordi come sono veramente.
(Ernest Hemingway)



La bicicletta insegna cos’è la fatica, cosa significa salire e scendere – non solo dalle montagne, ma anche nelle fortune e nei dispiaceri – insegna a vivere. Il ciclismo è un lungo viaggio alla ricerca di se stessi.”
(Ivan Basso)


MIRELLA CAPRETTI … c’era il corridore tutto giallo col viso sul manubrio e quello veramente sfinito che sembra una goccia di sudore; quello coi colori blu, rosso, azzurro e bianco come il fondo: quasi un tutt’uno del ciclista col mondo circostante, che mentre corre si immerge nell’aria …

HAIKU LAURA

biciclette van
sul nastro d'asfalto
emozionando

Enjoy!

mercoledì 9 maggio 2018

GIRO D'ITALIA: 5 TAPPA con i "Ciclisti" di RINO SGAVETTA

Mercoledì 9 Maggio 2018 - Tappa 5: Agrigento-Santa Ninfa, 152 km
La seconda tappa siciliana si muoverà da Agrigento, in cui il ciclismo professionistico è sbarcato in occasione dei campionati mondiali del 1994, per poi concludersi a Santa Ninfa, città scelta per ricordare il 50° anniversario del terremoto del Belice.
 Anche qui non mancheranno scenari esclusivi, dalla partenza nella suggestiva Valle dei Templi
 E
LA SCALA DEI TURCHI

 al passaggio per Sciacca e Selinunte. 
La frazione sarà caratterizzata da ben tre GPM (il Santa Margherita di Belice, il Partanna e il Poggioreale Vecchia), ottimo allenamento in vista della tappa che porterà tutti sull'Etna nel giorno successivo.



“Zugalà pedala a volto chino impiegando tutta la forza possibile, ma a ogni pedalata accumula metri di distacco e perde progressivamente contatto. La consueta prospettiva di giungere anche questa volta sotto allo striscione del traguardo confuso nel mucchio dei non vincenti o talvolta addirittura in ultima o penultima posizione si fa concreta
Da “ Il ciclista illuminato” romanzo di Roberto Piumini ispirato da un corridore – Zugalà


MIRELLA CAPRETTI:
"19 MAGGIO 2017
Ho visto il Giro! 
Emozionante!
Tre uomini soli al comando (andavano come il vento e non sono riuscita a fotografare) 
poi il gruppo... una nuvola umana da brividi che si divideva sulla rotonda a bagigia (arachide) in fondo a Via Palestro... velocità, colori, suoni, voci, applausi, come sa ricostruire Sgavetta nei suoi quadri coi ciclisti.
Nell'attesa...i bimbi dell'asilo Battisti (penso), con grida di gioia ad ogni passaggio di moto o macchina della carovana del Giro, han fatto festa. L'elicottero è rimasto fermo un po'sulle nostre teste... chissà se in qualche programma faran vedere Fidenza dall'alto sulla scia del Giro?!"


Un piccolo ricordo del 2010

Enjoy!

domenica 6 maggio 2018

GIRO D'ITALIA : 3° TAPPA con i "Ciclisti" di RINO SGAVETTA!

Domenica 6 Maggio 2018 - 
Tappa 3: Beer Sheva-Eilat, 229 km

È la tappa del Deserto del Negev.
Si toccano i luoghi di Ben Gurion (fondatore di Israele) e in particolare Sde Boker dove è sita la sua tomba.
Si attraversa il Ramon Crater (il più grande al mondo erosivo circa 40 km di ampiezza) dove il "muretto" di circa 1200 m in uscita costituisce il GPM di giornata.
Arrivo presumibilmente in volata a Eilat località balneare sul Mar Rosso

Mirella Capretti: “I ciclisti dipinti dove i colori pastosi della sua tipica tavolozza prevalgono, frenando forse la corsa, ma rendendo più umano e faticoso il correre.”







NEL DESERTO.

Enjoy!

sabato 5 maggio 2018

GIRO D'ITALIA: 2° TAPPA con i "Ciclisti" di RINO SGAVETTA!


Sabato 5 Maggio 2018 - Tappa 2: Haifa-Tel Aviv, 167 km
Tappa per ruote veloci. Si svolge prevalentemente su strade ampie, pianeggianti e con pochi cambi di direzione. A metà percorso, l'unico GPM a Zikhron Ya'aqov (città fondata nel 1882 da Edmond Rotschild in memoria del padre James) al termine di un piccolo muro. Arrivo molto veloce attraverso Tel Aviv e Jaffa.

Mirella Capretti: “IL CICLISMO: un tema molto sentito dal pittore che lo ha sviscerato nel tempo, riprendendolo più volte con sempre maggiore essenzialità e scioltezza, fino ad arrivare al movimento puro, a un tutt'uno dell'uomo con la bicicletta, dell'uomo con la ruota, della ruota sola.”





” LA BICICLETTA è l’immagine visibile del vento”                         CESARE ANGELINI


 “ BICI: meravigliosa, spietata, affascinante metafora di vita” Laura 




LA BICICLETTA E’ UNA PENNA CHE SCRIVE SULL’ASFALTO.     
(GUI DEMAYSONCEL)

  


“LA BICICLETTA …
È un’arpa birmana.
Sinfonia
Un dono della vita
Trasforma in musica storie di uomini
       Anche tragedie   “   

CLAUDIO GREGORI     

Enjoy!                                                

mercoledì 2 maggio 2018

IN ATTESA DEL GIRO D'ITALIA ... CICLISTI!

Riparliamo  con Rino dei suoi "CICLISTI"
in occasione della 101ma edizione del Giro d'Italia:
aspettando il nuovo Giro che partirà
venerdì 4 Maggio 2018
(info qui)
“ La corsa più dura del mondo 
       nel Paese più bello del mondo”


Così il prof. Marzio Dall'Acqua nel catalogo "Il puro canto delle forme" ci racconta della passione di Rino per il ciclismo:
" ...in molte opere raggiunge essenzialità da cifra degna dei grandi designer ed in altre echi epici di lotte di gruppo o individuali che attingono l'immaginario ed il racconto eroico, sempre usando linguaggi pittorici - ma anche altri materiali - con estrema libertà espressiva e innovando sempre l'invenzione iconografica."


Mirella Capretti, sempre nella stessa pubblicazione, ci offre la sua lettura dei ciclisti:
"... 
Un discorso a parte meritano i suoi ciclisti: in gioventù ha ammirato la bicicletta come mezzo di trasporto che non si poteva permettere; nel tempo ha seguito e segue tuttora con passione le gare ciclistiche. 


Sempre affascinato dalla velocità, dalla "volata" del gruppo, dall'andatura del solitario, dai colori, dai suoni, dai rumori, dalle voci: tutte emozioni che fa rivivere nei "suoi" ciclisti."


Enjoy!