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giovedì 14 giugno 2018

VISTO DA RINO!



Metti un pomeriggio invernale,
una breve uscita per due passi, ben coperti
...
ed ecco l'occhio del Pittore che cosa coglie!!!
Atmosfera rarefatta e silenziosa,
il grigio della stagione,
il plumbeo del cielo
e
una grande macchia di fuoco!
Ad incendiare la nostra fantasia ci pensa Rino con questo arancione che affaccia
tra tronchi anneriti e l'umidore della strada.


Al di là o meglio, al di sopra delle polemiche allora scaturitesi per la scelta dell'Amministrazione Comunale, Rino ci offre il suo sguardo pensoso: la macchia tecnologica ed efficiente del mezzo, dell'aereo che ha solcato i cieli durante la seconda guerra mondiale è nascosto dalla natura bruciata dal freddo. Lunghi rami nudi si protendono ad offuscare, a creare una cortina su cotanto splendore rimesso a nuovo. La macchina tecnologica è velata dalla crudezza del freddo e della natura che sembra rigida e morta: una palizzata naturale ...
Cosa vuole dirci, cosa ci racconta e disvela?
Per come lo vivo io, questo quadro è una condanna alla guerra "tout court". Nella macchia di vita e colore, l'azione di un pilota che ha salvato la città ed i cittadini da distruzione e morte.
Al di là dei giudizi e pregiudizi ...


mercoledì 30 maggio 2018

I CICLISTI: la fatica del quotidiano


Qualche riflessione sui 
"C I C L I S T I" 
di RINO


 Questo dipinto è stato realizzato sotto lo sguardo dei miei occhi stupiti, lo scorso maggio!
In una mezz'ora, recuperata una tela preesistente rivestita di lino, Rino con tre colpi di colore a spatola e tratti decisi con un pennarello nero,
ha dipinto per me questo ciclista.
Giallo e azzurro in mio onore!!!
Concluso questo lavoro di osservazione accurata dei suoi ciclisti, durata tutte le 21 tappe del Giro, 
è nata in me una riflessione che mi piace condividere.
Quella che riporto qui sotto è l'immagine di un ritaglio del manifesto del Giro d'Italia 2018 realizzato dall'artista americano Derek Gores: braccia alzate a sollevare la coppa, il ROSA della maglia finalmente conquistata, la festa di coriandoli della folla astante ...


I ciclisti di Rino sono sempre colti in un momento di "duro lavoro", sono colti nella fissità fotografica dell'attimo di passaggio ... nella fissazione del movimento colto nel momento: dello scatto, della salita, discesa ... fuga!
Gli atleti esprimono il massimo della loro tensione nella fatica del volto concentrato o nella smorfia stravolta; nella definizione del muscolo teso nello spasimo atletico, le mani sul manubrio contratte, le braccia rigide e poggiate, le spalle incurvate dal peso della fatica, della concentrazione nello sforzo ...
la dinamica delle figure che si palesa nello scorrere delle ruote, nelle scie che lascia e che squarciano l'aria come la tela, su cui sono tracciate, con gesto secco, deciso, senza ripensamenti!
Una metafora di  
VITA  
dura, faticosa, a tratti difficile ed impervia, 
non priva di dure salite e splendidi pianori.
Il ritratto di una vita in gruppo ma più spesso a coppie, con amici 
o 
"in solitario"
come ben si attaglia alla dimensione dell'artista.
Non ci sono VINCITORI per Rino, solo CORRIDORI! Impegnati nel duro lavoro della preparazione e della corsa ma mai, mai colti nell'attimo della vittoria. Un segno, un messaggio di quanto può essere stata impegnativa la sua ARTE, di quanto lavoro e impegno sia piena.
Questa la riflessione davanti alle tele che a volte sprizzano colore, energia e forza con il loro dinamismo; altre sono rarefatte ed evanescenti; altre sono sperimentazioni, giochi di bambino nel cuore e negli occhi: quelli di Rino.

domenica 6 maggio 2018

GIRO D'ITALIA : 3° TAPPA con i "Ciclisti" di RINO SGAVETTA!

Domenica 6 Maggio 2018 - 
Tappa 3: Beer Sheva-Eilat, 229 km

È la tappa del Deserto del Negev.
Si toccano i luoghi di Ben Gurion (fondatore di Israele) e in particolare Sde Boker dove è sita la sua tomba.
Si attraversa il Ramon Crater (il più grande al mondo erosivo circa 40 km di ampiezza) dove il "muretto" di circa 1200 m in uscita costituisce il GPM di giornata.
Arrivo presumibilmente in volata a Eilat località balneare sul Mar Rosso

Mirella Capretti: “I ciclisti dipinti dove i colori pastosi della sua tipica tavolozza prevalgono, frenando forse la corsa, ma rendendo più umano e faticoso il correre.”







NEL DESERTO.

Enjoy!

giovedì 15 marzo 2018

NEVE, NEVE e poi ...NEVE!


 Il bianco equivale al "non-suono" e quindi al silenzio e alla pausa musicale.
Dopo l'ultima, quanto imprevista anche se ... annunciata, nevicata Rino decide di ritornare in località "Pietra Nera"dove anni ed anni fa aveva già dipinto i suoi paesaggi.
Ci regala quindi un nuovo dipinto, con le spatolate decise, con i suoi BIANCHI che ci fanno sentire il silenzio dei luoghi. Silenzio che non è solo solitudine, sa di infinito ...

"E’ un mondo così alto, rispetto a noi, che non ne avvertiamo il suono. 
Sentiamo solo un immenso silenzio che, tradotto in immagine fisica, 
ci appare come un muro freddo, invalicabile, indistruttibile,  infinito.

Per questo il bianco ci colpisce, come un grande silenzio che ci sembra assoluto.

Interiormente lo sentiamo come un non suono, molto simile alle pause musicali che interrompono, brevemente, lo sviluppo di una frase o di un tema, senza concluderlo definitivamente.

E’ un silenzio che non è morto ma ricco di potenzialità.

Il bianco è il suono di un silenzio che, improvvisamente, riusciamo a comprendere. 
E’ la giovinezza del nulla, o meglio, un nulla prima dell’origine, prima della nascita.

Forse la terra risuonava così nel tempo bianco dell’Era Glaciale"
“LO SPIRITUALE NELL’ARTE”
 é scritto da Kandiskij nel 1911, un piccolo testo che diventò subito famoso, non é organico ma è molto deciso e diventa il manifesto di una generazione. Riprende le osservazioni di Steiner sul colore e gli scritti della Blavatsky.


Pietra Nera fa parte del comune di Pellegrino Parmense, in provincia di Parma.
E Rino mi racconta di quando ...
"Ero andato per dipingere, con il mio cavalletto ed i colori.
Era il primo dell'anno e mi sono messo all'ombra per studiare, cogliere,ricreare la magia di quei bianchi e neri ...
Una mattina al freddo, al gelo!
Sono tornato a casa, dalla Maria.
 Sul tavolo della cucina una zuppiera fumante di "anolein"
ma ...
io ero in preda a ... una colica tremenda ...
Ne ho mangiati solo un paio ... ehhh ma ero giovane!"


Questa invece è la visione del paesaggio dalla finestra di casa di Rino.
Meglio al caldo!!!




venerdì 16 febbraio 2018

GOLD SAFFRON!

QUANDO IL MAESTRO SI LANCIA IN ... ESPERIMENTI:
assiduo lettore della "Gazzetta di Parma", Rino non tralascia di curiosare anche nel mondo della "MIXOLOGY"!
Scopre così un meraviglioso cocktail a base di wodka e zafferano e lo trasforma in un dipinto a spatolate che ci regalano la grazia delle trasparenze del vetro!
Guardare per credere!!!

in atelier: GOLD SAFFRON!

"ZAFFERANO D'ORO AUSTRIACO" Vodka
Medaglia d'argento alla "International Wine & Spirits Competition 2016".

L'Iran è il più grande produttore di zafferano al mondo, al punto che la spezia è anche conosciuta come l'oro giallo dell'Iran. Dopo l'Iran arrivano l'India e il Kashmir e insieme producono quasi il 95% di tutto lo zafferano consumato nel mondo. Il costo dello zafferano è molto alto, circa 12.000 € / kg. Per giustificare il suo prezzo, si nota che per affinare solo 1 kg di questa spezia tra 120.000 e 150.000 fiori sono necessari, e fino ad oggi i fiori sono delicatamente raccolti a mano. Per ridurre i costi di produzione, può essere trovato sul mercato, a terra insieme alla curcuma, un colorante. In tempi più ravvicinati, il mercato dello zafferano era così fiorente che chiunque fosse stato giudicato colpevole adulterando la spezia per aumentare il loro lordo avrebbe dovuto affrontare una condanna a morte per essere stato bruciato sul rogo. 
Il suo uso nei cocktail:
lo zafferano si può trovare nella moderna miscela in diverse forme: zucchero allo zafferano, distillazione con zafferano e amarene allo zafferano.


ED ECCO ... LA RICETTA per chi volesse sperimentare!

CARDAMON & SAFFRON BITTER
Ingredienti:
250 ml Vodka
25 g Cardamomo
Grande pizzico di zafferano
2/3 spicchi
Scorza di un lime secco
1 Lama di salvia


Schiacciare il cardamomo in un mortaio con il pestello. Metti tutti gli ingredienti tranne lo zafferano in un contenitore di vetro. Lasciare in infusione per 3 giorni, controllando e agitando il contenitore di tanto in tanto. Filtra la miscela e aggiungi lo zafferano. Infondere per altre 24 ore, quindi filtrare di nuovo e utilizzare a vostro piacimento.

martedì 13 febbraio 2018

MUSICA MAESTRO!

 La musica ha un grande potere :
ti riporta indietro
nel momento stesso in cui 
ti porta avanti
così che provi, 
contemporaneamente,
nostalgia e speranza.
(Nick Hornby)

E' in arrivo una nuova esposizione per le opere di Rino Sgavetta: nel Foyer del Teatro Magnani di Fidenza saranno esposte dal 17 febbraio al 25 febbraio 2018 cinque opere del maestro.
Tre dipinti e due sculture allieteranno la vista di coloro che andranno ad ascoltare i due concerti gratuiti che si terranno in teatro nelle due serate di sabato 17 e sabato 24 febbraio 2018.

Se la musica è un luogo
il jazz è la città
il folk è il paesaggio selvatico
il rock è la strada
          la musica classica è un tempio.

( Vera Nazarian)      
Eccole in anteprima:
IL CHITARRISTA
olio su tela  1987
Si tratta di un ritratto dell'amico SPIGAROLI, si lo zio dei mitici "Spigaroli" Massimo e Luciano di Polesine Parmense!
del  "Cavallino Bianco"
e dell' "ANTICA CORTE PALLAVICINA"


INTERVALLO
olio su tela 1997

IL SUONATORE DI SAX
olio su tela 2014

IL JAZZ è VITA
E' ARTE
E' EBREZZA DI SUONI E RUMORI      (N. Adderley)


Sono previste inoltre due importanti sculture:


Passo di danza 1988
scultura in legno e ferro

 e "VECCHIO STRUMENTO"del 1990

QUI NELLA SUA NUOVA COLLOCAZIONE NEL FOYER DEL TEATRO MAGNANI

CON "PASSO DI DANZA"
 
CON "INTERVALLO"

lunedì 5 febbraio 2018

NATURA MORTA INVERNALE


Cosa c'è di meglio che ritrarre delle splendide verdure autunnali, prima di metterle in tavola!!!
Certo, il profumo non sarà quello delle rose, dei lillà o dei ciclamini in fiore ma, la loro bellezza è indiscutibile!
Piccoli grovigli delicati e globosi, vellutati al tatto o appena ruvidi che la spatolata di colore riesce a rendere palpabili e, sullo sfondo, un rosa nuovo e delicato.
Rino dipinge come
 Neruda  che ha dedicato i suoi versi a momenti della quotidianità che ci paiono scontati, ma che sono in realtà ciò che rende preziosa la vita. 
Così, tra l’Ode al giorno felice e l’Ode alla semplicità, l’Ode al vino e quella al cocomero, e poi al carciofo, alla prugna, al pomodoro. 
Questi ingredienti sono visti dal poeta con occhi a tratti ingenui a tratti infinitamente profondi, le immagini evocate si prestano ad essere trasformate in foto e video, come recentemente è stato fatto da una nota marca di passata con l’Ode al pomodoro, che prende letteralmente vita in una réclame molto suggestiva.

Così per Rino, con questi ortaggi, tratteggia un'ode al cavolfiore!
Si, un dipinto poetico a questi ortaggi che fanno bene al cuore, al suo cuore che in questo periodo ha fatto un po' di "capricci"!

domenica 3 dicembre 2017

PASSIONE FERRARI



e dopo i ciclisti ...
la passione si rinnova con l'alta velocità della "FERRARI"!
(vedi qui)
Dettagli e spatolate sulla tela, sguardi curiosi al di qua per scoprirne la novità, l'originalità e la forza del colore!
Enzo Ferrari, il “Drake”, il creatore di un marchio industriale e sportivo che ha conquistato estimatori e tifosi in ogni angolo del pianeta, era un genio anche nelle battute, nell’inventare frasi sorprendenti e memorabili.


"Date a un bambino un foglio di carta, dei colori e chiedetegli di disegnare un automobile, sicuramente la farà rossa."
E così la ROSSA fa la sua comparsa fra le tele di Rino:
abbozzata, moderna, con le proporzioni del cuore!Sono i sogni a far vivere l’uomo. Il destino è in buona parte nelle nostre mani, sempre che sappiamo chiaramente quel che vogliamo e siamo decisi ad ottenerlo.

"Ho trovato uomini che indubbiamente amavano come me l’automobile.
Ma forse non ne ho trovati altri con la mia ostinazione, animati da questa passione dominante nella vita che a me ha tolto il tempo e il gusto per quasi ogni altra cosa. 
Io non ho alcun diverso interesse dalla macchina da corsa."

Anche qui velocità, dinamismo ed energia ci colpiscono nel segno del ROSSO:
ultima produzione di NOVEMBRE 2017!!!

Enjoy!


lunedì 4 settembre 2017

CON UN PO' DI PIOGGIA ...


Come non essere lieti di questo presagio!!!
Appeso nello studio, fra altri quadri ... questo: un auspicio di pioggia in questa estate così calda.
Prevalgono i toni che Rino preferisce: i verdi, gli azzurri in tutte le loro accezioni, lampi di luce e il tocco di arancio , che Rino predilige, a ravvivare il tutto.

Un po' di fresco non guasta ma, al solito, già il sole ci manca, già parte la nostalgia del sole che avevamo ...

Enjoy!

martedì 29 agosto 2017

QUALCOSA DI ANTICO ... QUALCOSA DI NUOVO

"L'AMICO DI CASA"

A proposito di magliette colorate che sono state padrone incontrastate di questa lunga estate ...
ecco qui che fine fanno, dopo ripetuti e indispensabili lavaggi!
Non ci saremmo mai immaginati di poterle rivedere ammiccare, affacciandosi tra le pieghe e la colla di una tela
 del maestro ...
Ed invece Rino ci sa sempre stupire, il gatto di casa, in questa splendida versione azzurra, ci guarda sornione con i suoi occhi arancioni.
"Basta lo sguardo"
afferma Rino, ormai teso più a togliere che ad aggiungere particolari, nei suoi quadri, sulle sue tele !
Ma c'è anche un puntino di colla trasparente che, se guardi bene e con attenzione, ti coglie di sorpresa.
Non un errore, una sbavatura, uno sbaglio no ... no ...
La possibilità di farlo vivere, di farlo respirare.
Come farebbe un bambino che gioca ad animare i suoi disegni, così Rino ci offre il suo bel micio ma con un'anima, un suo respiro.
E questo esperimento di "pop art", di collage materico ci piace molto, mentre ci accoglie ... sulla soglia di casa.
Frutto di ricerca e creazione, questo quadro ancora fresco fresco di ... colla,
va ad inserirsi in quel filone sperimentale e giocoso che Rino non ha abbandonato.
Dai ritagli strappati, tagliati però ad arte, coperti, mascherati ...
esce una vera allegria, la "joie de vivre" che le sue mani, il suo sguardo
 non smettono di trasmettere.
Poi i suoi colori, i suoi verdi, il rosso che erompe perchè è parte della tela che ricopre il fondo.
Anche qui un lavoro sottrattivo: non metto il colore laddove voglio ci sia il ROSSO!
I verdi sono intensi cosi come l'azzurro che primeggia nelle tele del maestro, con la grazia e la freschezza di quei cieli che è così raro vedere nella nostra Bassa
 ma così vivido e vitale da trasmetterci la voglia di spalancare le braccia per accoglierlo,
 respirarlo,
amarlo!
E non possiamo farne a meno!

PAPAVERI
E N Y O J !!!