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domenica 25 novembre 2018

ENERGIA VITALE!


Un "giovane" artista che ha compiuto da poco  91 anno!!!
Così Manuela Bartolotti ci introduce alla splendida personale di Rino, in quel di Parma,
ospitata nella splendida


Quello che possiamo ammirare attraverso le tele e le sculture in mostra è un artista nuovo e brillante, nei colori e  negli accostamenti inusuali di luce, di pieni e vuoti che meravigliano i nostri occhi.
Manuela sa scovare, al di la delle sue vedute, dei suoi ciclisti, delle sue nature,
il nuovo che avanza nella sperimentazione con i materiali e i colori che Rino 
non ha mai cessato di osare.



Tratti incalzanti, colori freschi come una ventata primaverile rischiarano questa giornata novembrina emergendo dal bianco immacolato delle pareti.
Energia e movimento tradotti in puro colore e impasto che rivela al nostro occhio la presenza di figure, di eventi, di oggetti trasfigurati nella memoria dell'artista e restituiti a noi
cariche delle sue emozioni.
Così nel sisma di Amatrice ...

così nel corteo dei manifestanti!

La sua "operazione creativa" è emotivamente associata da Manuela Bartolotti,
 alla formula della relatività di Einstein: E = mcQ
dove la similitidine si concretizza in:
Energia della massa = LA MATERIA PITTORICA E/O SCULTOREA
moltiplicata per la velocità della luce al quadrato = LA VITA NEL SUO SVOLGERSI


Così i tacchini e il gatto di casa prendono vita,
grondano di affetto e partecipazione alle piccole cose,
alla quotidianità

I suoi cieli, laghi che rispecchiano i suoi occhi ...

il suo ROSSO e il suo NERO!
Ci commuove Manuela con la sua "partecipazione" di cuore e di "pancia" che trasuda dalle sue parole, dagli sguardi al "maestro" come, dai tanti allievi che ha cresciuto in Fidenza e dintorni, viene definito Rino!
Un artista ormai nella storia parmigiana, con il suo ripercorrere creativo di tutto il novecento, moderno come non mai nelle sue ultime produzioni: libere, audaci e potenti.
Ma questa potenza che noi respiriamo al cospetto delle sue tele, grezze e impastate, è la forza, è lo slancio vitale di Rino.
Nonostante le sue traversie personali anzi, forse grazie a queste, nella piena maturità ci regala
squarci di gioia con
 i suoi azzurri intensi, i gialli fluo, i verdi mozzafiato.
Il SUO rosso, il SUO nero ...


tonalità che rendono riconoscibilissime, fra tante, le sue opere.
Colori potenti, ancestrali, che scatenano in noi sensazioni primordiali: così nella sua presentazione Manuela Bartolotti connota di parole le nostre percezioni e conclude con questo assioma,
 che ben identifica tutta la produzione di Rino:

"ENERGIA E' ARTE PER LA VITA ALLA POTENZA.

LA POTENZA 
E'

L'AMORE!"


Amore per l'arte, per la vita e tutto ciò che le attiene ...

Da vedere!
Fino al 6 dicembre
ENJOY!!!

domenica 27 maggio 2018

GIRO D'ITALIA: 21° TAPPA con i "Ciclisti" di RINO SGAVETTA

Domenica 27 Maggio 2018 - Tappa 21: Roma-Roma, 118 km


Passerella finale in circuito di 11,8 km da ripetere 10 volte nel centro di Roma. Si ripercorrono in gran parte le strade della crono 2009 come i Fori Imperiali, via Nazionale, via Sistina, Piazza del Popolo, via del Corso, via del Circo Massimo con il passaggio dalle Terme di Caracalla e dal Colosseo prima dell'arrivo (in volata probabilmente) ai Fori Imperiali.



La fatica in montagna per me è poesia
(Marco Pantani)


Pantani era uno che entusiasmava anche me, pativo i suoi scatti, mi faceva soffrire da bestia. Pregavo che non partisse perché quando partiva costringeva tutti ad una tripla fatica, ma porco cane era magnifico quando se ne andava. Capisci che ha senso che tutti noi facciamo i ciclisti, che tutti noi ci si scassi sulla strada se poi c’è uno che inventa cose come lui.
(Marzio Bruseghin)


Il ciclismo mi mancherà, ma anche io mancherò al ciclismo
(Marco Pantani)



Enjoy!

mercoledì 23 maggio 2018

GIRO D'ITALIA: 17° TAPPA con i "Ciclisti" di RINO SGAVETTA

Mercoledì 23 Maggio 2018 - Tappa 17: Riva del Garda-Iseo, 155 km


Tappa con partenza in salita (non dura), con alcune lunghe gallerie fino al Lago di Ampola dove iniza la progressiva discesa verso il lago d'Iseo. Piccole risalite di cui Lodrino classificata GPM fino al primo passaggio sulla linea di arrivo. Circuito finale di quasi 20 km che attraversa tutta l'area del Franciacorta. Ultima tappa per velocisti prima della passerella finale di Roma.



La scoperta del mondo parte per me dalla bicicletta
(Maurice de Vlamickx)


La bicicletta è un modo di accordare la vita con il tempo e lo spazio, è l’andare e lo stare dentro misure ancora umane.
(Sergio Zavoli)



In bicicletta si torna giovani e si diventa poeti
(Renato Serra)

Enjoy!

domenica 6 maggio 2018

GIRO D'ITALIA : 3° TAPPA con i "Ciclisti" di RINO SGAVETTA!

Domenica 6 Maggio 2018 - 
Tappa 3: Beer Sheva-Eilat, 229 km

È la tappa del Deserto del Negev.
Si toccano i luoghi di Ben Gurion (fondatore di Israele) e in particolare Sde Boker dove è sita la sua tomba.
Si attraversa il Ramon Crater (il più grande al mondo erosivo circa 40 km di ampiezza) dove il "muretto" di circa 1200 m in uscita costituisce il GPM di giornata.
Arrivo presumibilmente in volata a Eilat località balneare sul Mar Rosso

Mirella Capretti: “I ciclisti dipinti dove i colori pastosi della sua tipica tavolozza prevalgono, frenando forse la corsa, ma rendendo più umano e faticoso il correre.”







NEL DESERTO.

Enjoy!

sabato 5 maggio 2018

GIRO D'ITALIA: 2° TAPPA con i "Ciclisti" di RINO SGAVETTA!


Sabato 5 Maggio 2018 - Tappa 2: Haifa-Tel Aviv, 167 km
Tappa per ruote veloci. Si svolge prevalentemente su strade ampie, pianeggianti e con pochi cambi di direzione. A metà percorso, l'unico GPM a Zikhron Ya'aqov (città fondata nel 1882 da Edmond Rotschild in memoria del padre James) al termine di un piccolo muro. Arrivo molto veloce attraverso Tel Aviv e Jaffa.

Mirella Capretti: “IL CICLISMO: un tema molto sentito dal pittore che lo ha sviscerato nel tempo, riprendendolo più volte con sempre maggiore essenzialità e scioltezza, fino ad arrivare al movimento puro, a un tutt'uno dell'uomo con la bicicletta, dell'uomo con la ruota, della ruota sola.”





” LA BICICLETTA è l’immagine visibile del vento”                         CESARE ANGELINI


 “ BICI: meravigliosa, spietata, affascinante metafora di vita” Laura 




LA BICICLETTA E’ UNA PENNA CHE SCRIVE SULL’ASFALTO.     
(GUI DEMAYSONCEL)

  


“LA BICICLETTA …
È un’arpa birmana.
Sinfonia
Un dono della vita
Trasforma in musica storie di uomini
       Anche tragedie   “   

CLAUDIO GREGORI     

Enjoy!                                                

mercoledì 2 maggio 2018

IN ATTESA DEL GIRO D'ITALIA ... CICLISTI!

Riparliamo  con Rino dei suoi "CICLISTI"
in occasione della 101ma edizione del Giro d'Italia:
aspettando il nuovo Giro che partirà
venerdì 4 Maggio 2018
(info qui)
“ La corsa più dura del mondo 
       nel Paese più bello del mondo”


Così il prof. Marzio Dall'Acqua nel catalogo "Il puro canto delle forme" ci racconta della passione di Rino per il ciclismo:
" ...in molte opere raggiunge essenzialità da cifra degna dei grandi designer ed in altre echi epici di lotte di gruppo o individuali che attingono l'immaginario ed il racconto eroico, sempre usando linguaggi pittorici - ma anche altri materiali - con estrema libertà espressiva e innovando sempre l'invenzione iconografica."


Mirella Capretti, sempre nella stessa pubblicazione, ci offre la sua lettura dei ciclisti:
"... 
Un discorso a parte meritano i suoi ciclisti: in gioventù ha ammirato la bicicletta come mezzo di trasporto che non si poteva permettere; nel tempo ha seguito e segue tuttora con passione le gare ciclistiche. 


Sempre affascinato dalla velocità, dalla "volata" del gruppo, dall'andatura del solitario, dai colori, dai suoni, dai rumori, dalle voci: tutte emozioni che fa rivivere nei "suoi" ciclisti."


Enjoy!

martedì 13 febbraio 2018

MUSICA MAESTRO!

 La musica ha un grande potere :
ti riporta indietro
nel momento stesso in cui 
ti porta avanti
così che provi, 
contemporaneamente,
nostalgia e speranza.
(Nick Hornby)

E' in arrivo una nuova esposizione per le opere di Rino Sgavetta: nel Foyer del Teatro Magnani di Fidenza saranno esposte dal 17 febbraio al 25 febbraio 2018 cinque opere del maestro.
Tre dipinti e due sculture allieteranno la vista di coloro che andranno ad ascoltare i due concerti gratuiti che si terranno in teatro nelle due serate di sabato 17 e sabato 24 febbraio 2018.

Se la musica è un luogo
il jazz è la città
il folk è il paesaggio selvatico
il rock è la strada
          la musica classica è un tempio.

( Vera Nazarian)      
Eccole in anteprima:
IL CHITARRISTA
olio su tela  1987
Si tratta di un ritratto dell'amico SPIGAROLI, si lo zio dei mitici "Spigaroli" Massimo e Luciano di Polesine Parmense!
del  "Cavallino Bianco"
e dell' "ANTICA CORTE PALLAVICINA"


INTERVALLO
olio su tela 1997

IL SUONATORE DI SAX
olio su tela 2014

IL JAZZ è VITA
E' ARTE
E' EBREZZA DI SUONI E RUMORI      (N. Adderley)


Sono previste inoltre due importanti sculture:


Passo di danza 1988
scultura in legno e ferro

 e "VECCHIO STRUMENTO"del 1990

QUI NELLA SUA NUOVA COLLOCAZIONE NEL FOYER DEL TEATRO MAGNANI

CON "PASSO DI DANZA"
 
CON "INTERVALLO"

venerdì 13 ottobre 2017

FIDENZA:POLICROMIE a Palazzo Bellotti


Ed eccoci qua,
nel nuovo spazio espositivo che, Sharon Micconi, ci ha messo a disposizione per le opere del maestro Rino Sgavetta.


Le opere: 16 dipinti e 3 sculture in legno, rimarranno esposte dal 5 ottobre al 23 ottobre 2017.
La cornice è splendida ed adeguata: tre vetrine che affacciano sulla piazza della nostra bellissima Cattedrale e che sono ubicate ai piedi di Palazzo Bellotti.
Trovano casa qui le opere dell'artista e, finalmente, per l'ottobre fidentino daranno visibilità all'opera del nostro Rino che a breve compirà i suoi 90 anni.
Ci sembrava giusto che le sue opere, quelle da lui scelte a proposito di
 NATURA MORTA E PAESAGGI
trovassero visibilità
e
una location di riguardo
per i festeggiamenti del Santo Patrono della città.


FIGURA del 2011
da un unico pezzo di legno d'ulivo









la sua "ZUCCA" 
sia dipinta che intagliata nel legno: così realistica da sembrare vera!
E anche qui è la carissima Mirella Capretti che ci racconta il valore intrinseco delle opere che, per la cultura contadina che li accomuna, raccontano tutto un mondo sociale e culturale racchiuso in questa cucurbitacea che era sostentamento della famiglia e di cui nulla era scartato: un po' la "versione verde" del maiale!!!
Non poteva esserci soggetto più azzeccato!
La zucca è il frutto della stagione autunnale, la regina della tavola coniugata in risotti, vellutate, zuppe ... in croccanti sfoglie fritte e al forno o in un delicato agrodolce!

L’autunno inizia con l'”equinozio”,
che, in astronomia,
è il giorno in cui per pranzo
trovi il primo piatto di risotto alla zucca.
  

 Segni, colori, cromie che si declinano in uno spazio adeguato!
Da vedere!


Enjoy!!!