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sabato 26 maggio 2018

GIRO D'ITALIA: 20° TAPPA con i "Ciclisti" di RINO SGAVETTA

Sabato 26 Maggio 2018 - Tappa 20: Susa-Cervinia, 214 km


Secondo tappone delle Alpi Occidentali con 4500 m di dislivello suddiviso in sole 3 salite. Dopo una prima parte pianeggiante (anche se sempre a salire), entrati in Valle d’Aosta, 



si affronta l'inedito Col Tsecore con i sui 3 km oltre il 12% nell'ultima parte e dopo una discesa veloce si affrontano St. Pantaléon e Cervinia senza un metro di respiro. Il Col Tsecore ha un nome molto "variabile", dall’orginale Col du Mont-Tseuc lo si trova nella versione italianizzata di Zuccore, ma anche Tzecore. Il Giro adotta quella della segnaletica stradale in loco che riporta “Col Tsecore”.



Il fuggitivo è chi va avanti e precede gli altri, l’ultimo è chi non riesce nell’intento di conquistare la vittoria. Ma tutti sono meritevoli di lode, sono degni d’applausi perchè al termine di ogni gara, con il loro pedalare, hanno dipinto nel cuore della gente un pezzo di cielo sereno.

(Vittorio Tampieri)


Andare a vedere il ciclismo è una cosa che se ci pensi non ci credi. Stai sul bordo di una strada, aspetti, aspetti, poi ad un certo punto arrivano, come una ventata colorata, i ciclisti, e ti strisciano negli occhi. Se non sei sullo Stelvio è una faccenda di trenta secondi. Hai il tempo di dire arrivano e già li vedi di schiena. Vabbè che è gratis ma ammettere che è uno spettacolo paradossale. Eppure strade piene, quando passano quelli paesi interi usciti di casa a vedere e plaid sull’erba, thermos, radioline, giacche a vento e la rosea aperta alla pagina giusta per leggere i numeri dei ciclisti e sapere chi erano. Una festa.

(Alessandro Baricco)


Enjoy!

mercoledì 23 maggio 2018

GIRO D'ITALIA: 17° TAPPA con i "Ciclisti" di RINO SGAVETTA

Mercoledì 23 Maggio 2018 - Tappa 17: Riva del Garda-Iseo, 155 km


Tappa con partenza in salita (non dura), con alcune lunghe gallerie fino al Lago di Ampola dove iniza la progressiva discesa verso il lago d'Iseo. Piccole risalite di cui Lodrino classificata GPM fino al primo passaggio sulla linea di arrivo. Circuito finale di quasi 20 km che attraversa tutta l'area del Franciacorta. Ultima tappa per velocisti prima della passerella finale di Roma.



La scoperta del mondo parte per me dalla bicicletta
(Maurice de Vlamickx)


La bicicletta è un modo di accordare la vita con il tempo e lo spazio, è l’andare e lo stare dentro misure ancora umane.
(Sergio Zavoli)



In bicicletta si torna giovani e si diventa poeti
(Renato Serra)

Enjoy!

sabato 19 maggio 2018

GIRO D'ITALIA: 14° TAPPA con i "Ciclisti" di RINO SGAVETTA

Sabato 19 Maggio 2018 - Tappa 14: San Vito al Tagliamento-Monte Zoncolan, 181 km


Primo tappone alpino del Giro. In 181 km si scalano 5 GPM per circa 4400 m di dislivello. Si tocca il Monte di Ragogna con le sue pendenze elevate e poi negli ultimi 45 km si scalano Passo Duron, Sella Valcalda e Monte Zoncolan senza un metro di pianura. Per lo Zoncolan è il 6° arrivo, il 5° dal versante "monstre" di Ovaro. Sul Monte di Ragogna si sono risolti diversi Giri del Friuli, primo fra tutti quello del 1990 dove Bugno si aggiudicò il titolo italiano. Il monte Zoncolan presenta nella prima parte pendenze fino al 22%.


ALESSANDRO RICCI:
Se Dino Campana (1885-1932) cantava
 “Dall’alto giù per la china ripida
o corridore tu voli in ritmo
infaticabile. Bronzeo il tuo corpo dal turbine
tu vieni nocchiero del cuore insaziato”


Guido Gozzano (1883-1916) si soffermava sul



  “non so che d’alato volgente con le ruote”.



Arrivi sullo Zoncolan
Edizione Tappa Versante Corridore Tempo
2003 12a (185 km) Sutrio Gilberto SIMONI
2007 17a (142 km) Ovaro Gilberto SIMONI 39'03''
2010 15a (222 km) Ovaro Ivan BASSO 40'45''
2011 14a (172 km) Ovaro Igor ANTON 40'50''
2014 20a (167 km) Ovaro Michael ROGERS 44'30''



Le salite hanno strade strette 
e conducono là 
dove la vita 
è un po’ incredula.
(Gianluca Favetto)


Enjoy!

venerdì 18 maggio 2018

GIRO D'ITALIA: 13° TAPPA con i "Ciclisti" di RINO SGAVETTA


Venerdì 18 Maggio 2018 - Tappa 13: Ferrara-Nervesa della Battaglia, 180 km


Tappa quasi completamente piatta che attraversa da sud verso nord la Pianura Padana fino al Montello dove in un circuito di circa 30 km presenta alcune piccole asperità che non dovrebbero impedire la volata di gruppo. Nel finale si toccano alcuni dei luoghi simbolo della Grande Guerra a partire dal Piave e altri più moderni e attuali luoghi del vino. In fase di avvicinamento si attraversano zone del Polesine orientale che non venivano toccate da una tappa del Giro da oltre 30 anni.


ALESSANDRO RICCI:
Bellissimo il “pedale melodico” di Le Biciclette di Giorgio Caproni, scritto nel 1947 per le Olimpiadi della poesia di Londra e che si apre con:
“La terra come dolcemente geme/ancora, se fra l’erba un delicato/suono di biciclette umide preme/quasi un’arpa al mattino!”.
Sempre Caproni scrive, in Scandalo:
“Per una bicicletta azzurra,/Livorno come sussurra!/Come s’unisce al brusio dei raggi, il mormorio!/Anima sbucata all’angolo/ha alimentato lo scandalo./Ma quando mai s’era vista/in giro una ciclista?”.
Per le rime dedicate al ciclismo contemporaneo c’è, ad esempio, la schiettezza di Gianni Rodari (1920-1980):
“Filastrocca del gregario/corridore proletario,/che ai campioni di mestiere/deve far da cameriere,/e sul piatto, senza gloria,/serve loro la vittoria”.



Haiku in bicicletta di Pino Pace: 

“Gonfio le ruote,
olio gli ingranaggi,
son già partito”. 















Enjoy!

mercoledì 16 maggio 2018

GIRO D'ITALIA: 11° TAPPA con i "Ciclisti" di RINO SGAVETTA

Mercoledì 16 Maggio 2018 - Tappa 11: Assisi-Osimo, 156 km


Tappa mossa con salite medio lunghe nella prima parte e i classici muri marchigiani nella seconda. Si scala il Passo del Termine (inedito) fino poi a raggiungere la Provincia di Ancona dove si scalano il Muro di Filottrano (città di Michele Scarponi) che presenta pendenze fino al 13-14% e in sequenza due strappi molto vicini a Osimo fino all'arrivo finale nel centro storico medievale di Osimo già sede di 2 arrivi.






HAIKU LAURA:
occhi schizzati
e lucida la pelle
estremo sforzo









“L’amore tra bicicletta e parola scritta fu subito divorante. Miliardi di parole hanno raccontato la bicicletta. Una letteratura sterminata. Un Everest, che nasconde diamanti.” Claudio Gregori



“La bici è poesia“ [...] “I paracarri attenti cronometrizzano la corsa. Il mio corpo raccolto e compatto si geometrizza secondo i piani e le forze della bicicletta; ne vive la precisione meccanica di gambe-bielle salire scendere instancabili cocciute. (Essere una macchina precisa infallibile annusatrice predatrice di velocità, godere cantare tutto il poema nascosto nelle molecole d’acciaio), in uno scenario dove Tutte le Ombre della Notte raccolte chinate attorno a me si protendono dietro le mie spalle guardando curiose e meravigliate un ciclista che rigonfia di Poesia un nuovo pneumatico-ideale“.

Enjoy!

martedì 15 maggio 2018

GIRO D'ITALIA: 10° TAPPA con i "Ciclisti" di RINO SGAVETTA

Martedì 15 Maggio 2018 - Tappa 10: Penne-Gualdo Tadino, 239 km


È la tappa più lunga del Giro 2018 con i suoi 239 km. Da Penne si effettua una lunga traversata degli Appennini centrali, costeggiando il Gran Sasso da est e poi i Monti Sibillini fino all'Appennino Umbro. Innumerevoli le salite brevi, 3 classificate GPM; finale mosso per attaccanti anche se non è completamente esclusa la volata. A pochi km dalla partenza, passaggio in Farindola e poco dopo accanto ai resti dell'Hotel Rigopiano. Dopo Ascoli Piceno si toccano alcuni centri marchigiani del cratere del Terremoto dell'agosto 2016.





HAIKU LAURA:


salita dura
sudare non basterà
sguardi scomparsi











dalla poesia di Cucchi:


La tua maglietta rossa sarà la più bella,
e con un simbolo chiaro, proprio qui sul petto.
Lo diceva il giovane dal braccio ferito,
e lui capiva e non capiva.
Sarà stato il '50, il '51,
gli parlava della corsa dei fiori,
la Milano Sanremo.

Dopo l'ultimo scatto, e passata la fontana,
sorriderai nella vittoria dei colori giusti,
e avrai le braccia alzate del campione. (82)


lunedì 14 maggio 2018

GIRO D'ITALIA: 9° TAPPA con i "Ciclisti" di RINO SGAVETTA

Domenica 13 Maggio 2018 - Tappa 9: Pesco Sannita-Gran Sasso d'Italia, 224 km



Terzo arrivo in salita. Tappa molto lunga e mossa caratterizzata soprattutto dalla lunghissima ascesa finale. Montagna Pantani, il Gran Sasso (Campo Imperatore) è una salita interminabile (inedita salvo gli ultimi 6 km) di quasi 45 km spezzata da un falsopiano centrale tale che saranno aggiudicati un GPM a Calascio (primi 15 km circa) e uno all'arrivo. Prima di questi anche Roccaraso è una salita classificata GPM. Per pochi metri, Campo Imperatore cede la 'Cima Coppi' al Colle delle Finestre. Il Gran Sasso è stato arrivo 4 volte di una tappa del Giro, ma nel 1985 si arrivò quasi 1000 m più in basso a Fonte Cerreto.


Anche il caro Cesare Zavattini che ha dedicato alla bicicletta e al suo popolo emiliano di ciclisti, pagine a dir poco commoventi e almeno una poesia in dialetto che è a dir poco strepitosa…
 


DA LI ME BANDI
 I par usei
 la gent in bicicleta.
 Apena al pé
 al toca ancor la tera
 a turna in ment
 col ch’i evum vrü smangà.
   …
  DALLE MIE PARTI
 Sembrano uccelli
 la gente in bicicletta.
 Appena il piede
 tocca ancora la terra
 torna in mente
 quello che avevamo voluto scordare.
   …

Bicicletta: il mito e la poesia
Susanna Barsella

Il ciclismo è stato un fenomeno popolare che ha reso gli eroi della bicicletta tra i più familiari e amati di questo secolo. Le gesta dei campioni, l'accessibilità economica e tecnica dovute al costo relativamente limitato e all'elementare tecnologia, l'associazione con il mondo del lavoro, il senso di liberazione dato dal dominio sulla macchina, e l'idea di conquista a prezzo di lotta e sacrificio, hanno fatto della bicicletta un complesso mito della modernità. Un mito che, consegnato alla storia da umili ma spesso geniali cronisti e da scrittori inviati a seguire le carovane del Giro d'Italia da importanti testate giornalistiche, è riuscito a portarsi sulle pagine della letteratura e della poesia. Fenomeno di massa, la bicicletta contamina l'elite delle lettere, ma nel passaggio dalle pagine rosa dei giornali sportivi a quella bianca della poesia, si trasforma: da cronaca epica diviene anti-epica dell'inettitudine borghese alla "corsa" e del regressivo ritorno alla natura.


Enjoy!

venerdì 11 maggio 2018

GIRO D'ITALIA: 8° TAPPA con i "Ciclisti" di RINO SGAVETTA

Sabato 12 Maggio 2018 - Tappa 8: Praia a Mare-Montevergine di Mercogliano, 208 km


Secondo arrivo in salita e 5a volta di Montevergine in questo secolo. Dopo la costa Lucana del Tirreno si attraversa il Cilento e si costeggiano le spiagge fino a Salerno da dove si inizia a salire costantemente fino all'ascesa finale del Santuario.


MIRELLA CAPRETTI
“Sgavetta ha sempre amato la bicicletta, che da giovane non si poteva permettere, e le gare ciclistiche, per questo ritraeva sui muri della casa colonica di Castione in cui viveva, insieme con personaggi celebri, anche i campioni di ciclismo di allora, Coppi e Bartali. Nel tempo ha costantemente seguito le corse con grande entusiasmo, riempiendo fogli e fogli di schizzi davanti al televisore. Affascinato dalla velocità raggiunta dall’uomo con la sola forza fisica delle gambe, incantato da quelle figure che fondendosi col mezzo tagliano l’aria quasi per dissolvere le loro gocce di sudore e nascondere la fatica, ha, a suo modo, reso loro omaggio.”



I ciclisti di GIANNI MICHELONI
Vidi i ciclisti in bici sì vivi, 
li vidi tristi di bici privi. 
Vidi i ciclisti di giri in giri 
dirsi i difficili "Ci si ritiri". 
Rividi i mitici ripidi clivi, 
i visi tipici di bimbi schivi. 
Vidi i ciclisti sfiniti, vinti, 
li vidi irrisi in bici, spinti. 
I divi vidi di dì finiti 
cinti di mirti, intimiditi. 
Li vidi lividi di gin intrisi 
dirti i bisticci i tifi divisi. 
I fischi, i gridi, i miti, i lividi, 
gli sprint, i brividi, i tiri viscidi di Giri mitici. 
Mi dissi: scrivi, scrivi di bici, 
scriiiiivi, mi dissi!


HAIKU LAURA

salita dura
sudare non basterà
sguardo scomparso