giovedì 15 marzo 2018

NEVE, NEVE e poi ...NEVE!


 Il bianco equivale al "non-suono" e quindi al silenzio e alla pausa musicale.
Dopo l'ultima, quanto imprevista anche se ... annunciata, nevicata Rino decide di ritornare in località "Pietra Nera"dove anni ed anni fa aveva già dipinto i suoi paesaggi.
Ci regala quindi un nuovo dipinto, con le spatolate decise, con i suoi BIANCHI che ci fanno sentire il silenzio dei luoghi. Silenzio che non è solo solitudine, sa di infinito ...

"E’ un mondo così alto, rispetto a noi, che non ne avvertiamo il suono. 
Sentiamo solo un immenso silenzio che, tradotto in immagine fisica, 
ci appare come un muro freddo, invalicabile, indistruttibile,  infinito.

Per questo il bianco ci colpisce, come un grande silenzio che ci sembra assoluto.

Interiormente lo sentiamo come un non suono, molto simile alle pause musicali che interrompono, brevemente, lo sviluppo di una frase o di un tema, senza concluderlo definitivamente.

E’ un silenzio che non è morto ma ricco di potenzialità.

Il bianco è il suono di un silenzio che, improvvisamente, riusciamo a comprendere. 
E’ la giovinezza del nulla, o meglio, un nulla prima dell’origine, prima della nascita.

Forse la terra risuonava così nel tempo bianco dell’Era Glaciale"
“LO SPIRITUALE NELL’ARTE”
 é scritto da Kandiskij nel 1911, un piccolo testo che diventò subito famoso, non é organico ma è molto deciso e diventa il manifesto di una generazione. Riprende le osservazioni di Steiner sul colore e gli scritti della Blavatsky.


Pietra Nera fa parte del comune di Pellegrino Parmense, in provincia di Parma.
E Rino mi racconta di quando ...
"Ero andato per dipingere, con il mio cavalletto ed i colori.
Era il primo dell'anno e mi sono messo all'ombra per studiare, cogliere,ricreare la magia di quei bianchi e neri ...
Una mattina al freddo, al gelo!
Sono tornato a casa, dalla Maria.
 Sul tavolo della cucina una zuppiera fumante di "anolein"
ma ...
io ero in preda a ... una colica tremenda ...
Ne ho mangiati solo un paio ... ehhh ma ero giovane!"


Questa invece è la visione del paesaggio dalla finestra di casa di Rino.
Meglio al caldo!!!




venerdì 16 febbraio 2018

GOLD SAFFRON!

QUANDO IL MAESTRO SI LANCIA IN ... ESPERIMENTI:
assiduo lettore della "Gazzetta di Parma", Rino non tralascia di curiosare anche nel mondo della "MIXOLOGY"!
Scopre così un meraviglioso cocktail a base di wodka e zafferano e lo trasforma in un dipinto a spatolate che ci regalano la grazia delle trasparenze del vetro!
Guardare per credere!!!

in atelier: GOLD SAFFRON!

"ZAFFERANO D'ORO AUSTRIACO" Vodka
Medaglia d'argento alla "International Wine & Spirits Competition 2016".

L'Iran è il più grande produttore di zafferano al mondo, al punto che la spezia è anche conosciuta come l'oro giallo dell'Iran. Dopo l'Iran arrivano l'India e il Kashmir e insieme producono quasi il 95% di tutto lo zafferano consumato nel mondo. Il costo dello zafferano è molto alto, circa 12.000 € / kg. Per giustificare il suo prezzo, si nota che per affinare solo 1 kg di questa spezia tra 120.000 e 150.000 fiori sono necessari, e fino ad oggi i fiori sono delicatamente raccolti a mano. Per ridurre i costi di produzione, può essere trovato sul mercato, a terra insieme alla curcuma, un colorante. In tempi più ravvicinati, il mercato dello zafferano era così fiorente che chiunque fosse stato giudicato colpevole adulterando la spezia per aumentare il loro lordo avrebbe dovuto affrontare una condanna a morte per essere stato bruciato sul rogo. 
Il suo uso nei cocktail:
lo zafferano si può trovare nella moderna miscela in diverse forme: zucchero allo zafferano, distillazione con zafferano e amarene allo zafferano.


ED ECCO ... LA RICETTA per chi volesse sperimentare!

CARDAMON & SAFFRON BITTER
Ingredienti:
250 ml Vodka
25 g Cardamomo
Grande pizzico di zafferano
2/3 spicchi
Scorza di un lime secco
1 Lama di salvia


Schiacciare il cardamomo in un mortaio con il pestello. Metti tutti gli ingredienti tranne lo zafferano in un contenitore di vetro. Lasciare in infusione per 3 giorni, controllando e agitando il contenitore di tanto in tanto. Filtra la miscela e aggiungi lo zafferano. Infondere per altre 24 ore, quindi filtrare di nuovo e utilizzare a vostro piacimento.

martedì 13 febbraio 2018

MUSICA MAESTRO!

 La musica ha un grande potere :
ti riporta indietro
nel momento stesso in cui 
ti porta avanti
così che provi, 
contemporaneamente,
nostalgia e speranza.
(Nick Hornby)

E' in arrivo una nuova esposizione per le opere di Rino Sgavetta: nel Foyer del Teatro Magnani di Fidenza saranno esposte dal 17 febbraio al 25 febbraio 2018 cinque opere del maestro.
Tre dipinti e due sculture allieteranno la vista di coloro che andranno ad ascoltare i due concerti gratuiti che si terranno in teatro nelle due serate di sabato 17 e sabato 24 febbraio 2018.

Se la musica è un luogo
il jazz è la città
il folk è il paesaggio selvatico
il rock è la strada
          la musica classica è un tempio.

( Vera Nazarian)      
Eccole in anteprima:
IL CHITARRISTA
olio su tela  1987
Si tratta di un ritratto dell'amico SPIGAROLI, si lo zio dei mitici "Spigaroli" Massimo e Luciano di Polesine Parmense!
del  "Cavallino Bianco"
e dell' "ANTICA CORTE PALLAVICINA"


INTERVALLO
olio su tela 1997

IL SUONATORE DI SAX
olio su tela 2014

IL JAZZ è VITA
E' ARTE
E' EBREZZA DI SUONI E RUMORI      (N. Adderley)


Sono previste inoltre due importanti sculture:


Passo di danza 1988
scultura in legno e ferro

 e "VECCHIO STRUMENTO"del 1990

QUI NELLA SUA NUOVA COLLOCAZIONE NEL FOYER DEL TEATRO MAGNANI

CON "PASSO DI DANZA"
 
CON "INTERVALLO"

lunedì 5 febbraio 2018

NATURA MORTA INVERNALE


Cosa c'è di meglio che ritrarre delle splendide verdure autunnali, prima di metterle in tavola!!!
Certo, il profumo non sarà quello delle rose, dei lillà o dei ciclamini in fiore ma, la loro bellezza è indiscutibile!
Piccoli grovigli delicati e globosi, vellutati al tatto o appena ruvidi che la spatolata di colore riesce a rendere palpabili e, sullo sfondo, un rosa nuovo e delicato.
Rino dipinge come
 Neruda  che ha dedicato i suoi versi a momenti della quotidianità che ci paiono scontati, ma che sono in realtà ciò che rende preziosa la vita. 
Così, tra l’Ode al giorno felice e l’Ode alla semplicità, l’Ode al vino e quella al cocomero, e poi al carciofo, alla prugna, al pomodoro. 
Questi ingredienti sono visti dal poeta con occhi a tratti ingenui a tratti infinitamente profondi, le immagini evocate si prestano ad essere trasformate in foto e video, come recentemente è stato fatto da una nota marca di passata con l’Ode al pomodoro, che prende letteralmente vita in una réclame molto suggestiva.

Così per Rino, con questi ortaggi, tratteggia un'ode al cavolfiore!
Si, un dipinto poetico a questi ortaggi che fanno bene al cuore, al suo cuore che in questo periodo ha fatto un po' di "capricci"!

giovedì 21 dicembre 2017

90 e ... NON SENTIRLI!

Il nostro amato artista ha festeggiato il suo 90esimo compleanno:
salute, creatività e serenità lo accompagnino per tutto il cammino che ancora lo aspetta!



Con tutta la famiglia e gli amici,
nella splendida cornice di "MILLEPINI"
abbiamo sfidato la neve incombente e, saliti al monte fra raffiche di gelido vento, ci siamo lasciati coccolare dal calore del ciocco nel camino e dalle gustose attenzioni dello chef




 I nostri auguri
riportati anche sulla Gazzetta di Parma!
“Caro Rino, il tuo sguardo sulla vita, sulle cose e le persone mantiene ancora la freschezza e la gioia che scatena fra le tue mani il desiderio ed il piacere di creare.
Le tue opere ci raccontano ancora quanta forza ed energia ci sia dentro di te; con quanto cuore tu sappia concretizzare il desiderio di “bellezza” e di come questo desiderio sia ancora forte, intenso, insopprimibile.
I tuoi giorni siano ancora lunghi e produttivi; le tue mani continuino a creare meraviglie per noi; le tue parole ci siano vicine e care ancora per tanto, tantissimo tempo: questo è il nostro augurio.
Che il tempo ci sia dato per condividere ancora un lungo tratto di strada!
Auguri con affetto …”





Infine ...
torta e 
A U G U R I !!!
TANTI   TANTI   TANTI   


B U O N    C O M P L E A N N O     R I N O   !!!

domenica 3 dicembre 2017

SARTORIALITA' CONCLUSA


Si è concluso cosi' il taglia, strappa e incolla di Rino: ultimo nato questo paesaggio che, da lontano, sa ricostruire a pieno la forza del paesaggio che ha visto nascere con lunga attesa e pazienza queste forme di colore nelle loro diverse sfumature.
Dall'abbozzo
al quadro completo sono passate solo due settimane, due settimane intense di sedute ripetute nel suo spazio atelier, di prove, tentativi, incollaggi e disfacimenti fino ad ottenere il risultato desiderato.
Ma per saperne un po' di più ecco alcune suggestioni:

"Tutta la materia di cui siamo fatti noi l’hanno costruita le stelle, tutti gli elementi dall’idrogeno all’uranio sono stati fatti nelle reazioni nucleari che avvengono nelle supernove (…) per cui noi siamo veramente figli delle stelle."
Margherita Hack, Intervista su "Cortocircuito", 2012

Il termine materia, pur nella sua semplicità, non possiede un significato univoco. In senso generale, la parola definisce la sostanza di cui sono costituiti gli oggetti sensibili, ovvero qualunque cosa che abbia una massa e occupi spazio. Dal punto di vista scientifico, per studiare la materia occorre prendere in considerazione le sue proprietà fisiche (colore, la temperatura di fusione, la conduttività elettrica, la densità) e chimiche (infiammabilità, corrosività e reattività con gli acidi). In natura, esistono tre condizioni fisiche della materia corrispondenti allo stato liquido, solido e gassoso che, con le necessarie condizioni, ne rendono possibile il passaggio da uno stato all’altro.
Dalla parola materia derivano altri vocaboli quali materiale, materico, materialista, ecc. Il termine materiale, ad  esempio, esprime l’intervento dell’uomo sulla materia definendo le sostanze fisiche utilizzate per la produzione di oggetti. La materia e le sue proprietà assumono un ruolo rilevante nella storia e nella critica d’arte moderna e contemporanea. Nel lessico artistico è ricorrente, infatti, definire un’opera “materica” quando questa presenti una forte componente tattile e sia costituita da uno spesso strato di colore, presenti delle increspature e abbia altri materiali incorporati al suo interno. Il collage, ad esempio, consiste nella tecnica con cui differenti materiali vengono applicati sul supporto dell’opera.
Intorno al 1912, George Braque e Pablo Picasso avviano un’innovativa sperimentazione sull’utilizzo di collage e del papier collé che successivamente sarà ripresa da altre avanguardie e sfocerà in pratiche più complesse come: l’assemblage, ovvero l'applicazione di oggetti o parti di essi caratteristica delle esperienze artistiche dadaista e surrealista, e il combine painting, ossia colore combinato ad oggetti di varia natura (fotografie, oggetti d’uso comune, ritagli di giornali ecc.), utilizzato, ad esempio, nelle opere di Robert Rauschenberg. La ricerca di Braque e Picasso ha come obiettivo il superamento delle tecniche pittoriche tradizionali tramite l'incursione di materiali provenienti dalla realtà quotidiana all’interno dell’opera.
Nella seconda metà del Novecento la sperimentazione attorno alla materia conduce a esiti eterogenei e contribuisce a dar vita a correnti artistiche e movimenti autonomi e diversi tra loro.
Nel 1947 Jackson Pollock dipinge Alchimia, capolavoro realizzato tramite la tecnica del dripping. Sulla tela, Pollock getta una spesso strato di colore a olio, pittura d'alluminio e smalto alchidico e inserisce sabbia, sassi, filati e bastoncini di legno rendendone la superficie irregolare, materica e tattile. Negli stessi anni il pittore francese Jean Fautrier, rifacendosi alle esperienze di Picasso e Braque, inserisce nelle sue opere materiali di varia natura rompendo il confine tra immagine bidimensionale e plastica e proponendo lavori non più classificabili nelle tradizionali categorie di pittura o scultura. Altri artisti informali europei rivolgono il loro interesse ai valori espressivi dei diversi materiali: tra essi emergono soprattutto il francese Jean Dubuffet, lo spagnolo Antoni Tápies e l’italiano Alberto Burri. Quest’ultimo, in particolare, propone opere dalla singolare forza espressiva, ricorrendo a materiali poveri come legni bruciati, vecchi sacchi di juta, gomma, plastica, lamiera, vetro che diventano gli strumenti privilegiati dall’artista ai fini espressivi. Lo studio della materia nei diversi campi del sapere consente dunque di approfondire la conoscenza che l'uomo ha del mondo circostante, in tutte le sue valenze scientifiche, filosofiche, letterarie e artistiche.

E allora approfittiamo delle mani di questo artista di casa che ci conduce sulle strade della ricerca sollecitando le nostre riflessioni!



PASSIONE FERRARI



e dopo i ciclisti ...
la passione si rinnova con l'alta velocità della "FERRARI"!
(vedi qui)
Dettagli e spatolate sulla tela, sguardi curiosi al di qua per scoprirne la novità, l'originalità e la forza del colore!
Enzo Ferrari, il “Drake”, il creatore di un marchio industriale e sportivo che ha conquistato estimatori e tifosi in ogni angolo del pianeta, era un genio anche nelle battute, nell’inventare frasi sorprendenti e memorabili.


"Date a un bambino un foglio di carta, dei colori e chiedetegli di disegnare un automobile, sicuramente la farà rossa."
E così la ROSSA fa la sua comparsa fra le tele di Rino:
abbozzata, moderna, con le proporzioni del cuore!Sono i sogni a far vivere l’uomo. Il destino è in buona parte nelle nostre mani, sempre che sappiamo chiaramente quel che vogliamo e siamo decisi ad ottenerlo.

"Ho trovato uomini che indubbiamente amavano come me l’automobile.
Ma forse non ne ho trovati altri con la mia ostinazione, animati da questa passione dominante nella vita che a me ha tolto il tempo e il gusto per quasi ogni altra cosa. 
Io non ho alcun diverso interesse dalla macchina da corsa."

Anche qui velocità, dinamismo ed energia ci colpiscono nel segno del ROSSO:
ultima produzione di NOVEMBRE 2017!!!

Enjoy!