martedì 15 maggio 2018

GIRO D'ITALIA: 10° TAPPA con i "Ciclisti" di RINO SGAVETTA

Martedì 15 Maggio 2018 - Tappa 10: Penne-Gualdo Tadino, 239 km


È la tappa più lunga del Giro 2018 con i suoi 239 km. Da Penne si effettua una lunga traversata degli Appennini centrali, costeggiando il Gran Sasso da est e poi i Monti Sibillini fino all'Appennino Umbro. Innumerevoli le salite brevi, 3 classificate GPM; finale mosso per attaccanti anche se non è completamente esclusa la volata. A pochi km dalla partenza, passaggio in Farindola e poco dopo accanto ai resti dell'Hotel Rigopiano. Dopo Ascoli Piceno si toccano alcuni centri marchigiani del cratere del Terremoto dell'agosto 2016.





HAIKU LAURA:


salita dura
sudare non basterà
sguardi scomparsi











dalla poesia di Cucchi:


La tua maglietta rossa sarà la più bella,
e con un simbolo chiaro, proprio qui sul petto.
Lo diceva il giovane dal braccio ferito,
e lui capiva e non capiva.
Sarà stato il '50, il '51,
gli parlava della corsa dei fiori,
la Milano Sanremo.

Dopo l'ultimo scatto, e passata la fontana,
sorriderai nella vittoria dei colori giusti,
e avrai le braccia alzate del campione. (82)


lunedì 14 maggio 2018

GIRO D'ITALIA: 9° TAPPA con i "Ciclisti" di RINO SGAVETTA

Domenica 13 Maggio 2018 - Tappa 9: Pesco Sannita-Gran Sasso d'Italia, 224 km



Terzo arrivo in salita. Tappa molto lunga e mossa caratterizzata soprattutto dalla lunghissima ascesa finale. Montagna Pantani, il Gran Sasso (Campo Imperatore) è una salita interminabile (inedita salvo gli ultimi 6 km) di quasi 45 km spezzata da un falsopiano centrale tale che saranno aggiudicati un GPM a Calascio (primi 15 km circa) e uno all'arrivo. Prima di questi anche Roccaraso è una salita classificata GPM. Per pochi metri, Campo Imperatore cede la 'Cima Coppi' al Colle delle Finestre. Il Gran Sasso è stato arrivo 4 volte di una tappa del Giro, ma nel 1985 si arrivò quasi 1000 m più in basso a Fonte Cerreto.


Anche il caro Cesare Zavattini che ha dedicato alla bicicletta e al suo popolo emiliano di ciclisti, pagine a dir poco commoventi e almeno una poesia in dialetto che è a dir poco strepitosa…
 


DA LI ME BANDI
 I par usei
 la gent in bicicleta.
 Apena al pé
 al toca ancor la tera
 a turna in ment
 col ch’i evum vrü smangà.
   …
  DALLE MIE PARTI
 Sembrano uccelli
 la gente in bicicletta.
 Appena il piede
 tocca ancora la terra
 torna in mente
 quello che avevamo voluto scordare.
   …

Bicicletta: il mito e la poesia
Susanna Barsella

Il ciclismo è stato un fenomeno popolare che ha reso gli eroi della bicicletta tra i più familiari e amati di questo secolo. Le gesta dei campioni, l'accessibilità economica e tecnica dovute al costo relativamente limitato e all'elementare tecnologia, l'associazione con il mondo del lavoro, il senso di liberazione dato dal dominio sulla macchina, e l'idea di conquista a prezzo di lotta e sacrificio, hanno fatto della bicicletta un complesso mito della modernità. Un mito che, consegnato alla storia da umili ma spesso geniali cronisti e da scrittori inviati a seguire le carovane del Giro d'Italia da importanti testate giornalistiche, è riuscito a portarsi sulle pagine della letteratura e della poesia. Fenomeno di massa, la bicicletta contamina l'elite delle lettere, ma nel passaggio dalle pagine rosa dei giornali sportivi a quella bianca della poesia, si trasforma: da cronaca epica diviene anti-epica dell'inettitudine borghese alla "corsa" e del regressivo ritorno alla natura.


Enjoy!

venerdì 11 maggio 2018

GIRO D'ITALIA: 8° TAPPA con i "Ciclisti" di RINO SGAVETTA

Sabato 12 Maggio 2018 - Tappa 8: Praia a Mare-Montevergine di Mercogliano, 208 km


Secondo arrivo in salita e 5a volta di Montevergine in questo secolo. Dopo la costa Lucana del Tirreno si attraversa il Cilento e si costeggiano le spiagge fino a Salerno da dove si inizia a salire costantemente fino all'ascesa finale del Santuario.


MIRELLA CAPRETTI
“Sgavetta ha sempre amato la bicicletta, che da giovane non si poteva permettere, e le gare ciclistiche, per questo ritraeva sui muri della casa colonica di Castione in cui viveva, insieme con personaggi celebri, anche i campioni di ciclismo di allora, Coppi e Bartali. Nel tempo ha costantemente seguito le corse con grande entusiasmo, riempiendo fogli e fogli di schizzi davanti al televisore. Affascinato dalla velocità raggiunta dall’uomo con la sola forza fisica delle gambe, incantato da quelle figure che fondendosi col mezzo tagliano l’aria quasi per dissolvere le loro gocce di sudore e nascondere la fatica, ha, a suo modo, reso loro omaggio.”



I ciclisti di GIANNI MICHELONI
Vidi i ciclisti in bici sì vivi, 
li vidi tristi di bici privi. 
Vidi i ciclisti di giri in giri 
dirsi i difficili "Ci si ritiri". 
Rividi i mitici ripidi clivi, 
i visi tipici di bimbi schivi. 
Vidi i ciclisti sfiniti, vinti, 
li vidi irrisi in bici, spinti. 
I divi vidi di dì finiti 
cinti di mirti, intimiditi. 
Li vidi lividi di gin intrisi 
dirti i bisticci i tifi divisi. 
I fischi, i gridi, i miti, i lividi, 
gli sprint, i brividi, i tiri viscidi di Giri mitici. 
Mi dissi: scrivi, scrivi di bici, 
scriiiiivi, mi dissi!


HAIKU LAURA

salita dura
sudare non basterà
sguardo scomparso


GIRO D'ITALIA:7° TAPPA coi i "Ciclisti" di RINO SGAVETTA

Venerdì 11 Maggio 2018 - Tappa 7: Pizzo-Praia a Mare, 159 km


Tappa interamente sulla statale 18, destinata alle ruote veloci del gruppo. Si percorre quasi tutta la costa tirrenica della Calabria, da Pizzo fino a Praia. Passaggio nell'abitato prima di arrivare al rettilineo di 3 km del lungomare. Nessun GPM in questa tappa, come per le crono e la tappa finale. Stesso arrivo del 2016 dove vinse in solitaria Diego Ulissi, senza però il muro al 18% di via del Fortino, da Scalea si resta sempre sulla ss.18 nuova senza il tratto molto articolato di S.Nicola Arcella percorso nel 2016


MIRELLA CAPRETTI:
In un quadro, un groviglio di bici e di ruote su fondo nero (a volte capita anche la caduta), in un altro linee veloci, a pennello,  gialle, verdi, blu, rosse, nere, bianche, che si sovrappongono in una ricerca di astrazione, un altro campo che Sgavetta ha sperimentato, ma non per imitazione di correnti artistiche ma per convinzione personale.



Ode alla Bicicletta - Pablo Neruda, 1956
Andavo
per la strada
crepitando:
il sole si sgranava
come mais ardete
la terra era calda
un infinito circolo
con cielo in alto
azzurro, disabitato.

Passarono
vicino a me
le biciclette,
gli unici insetti
di quel minuto
secco dell’estate,
riservate,
veloci,
trasparenti:
mi sembrarono
soltanto
movimenti dell’aria.


HAIKU LAURA

in discesa son 
rondini eleganti
lasciano la scia

Enjoy!

GIRO D'ITALIA: 6 TAPPA con i "Ciclisti "di RINO SGAVETTA




Giovedì 10 Maggio 2018 - Tappa 6: Caltanisseta-Etna, 163 km
Primo arrivo in salita del Giro 2018. Prima parte mossa con passaggi ad Enna e Piazza Armerina


come preludio alla scalata finale. Da Paternò si sale per 25 km con pendenze a crescere. Dopo Ragalna inizia la vera salita (inedita) su strada stretta attraverso parchi e colate laviche fino all'Osservatorio Astrofisico. L'Osservatorio, che si trova circa 3 km prima del Rifugio Sapienza (già arrivo di più tappe), è la stazione montana dell'Osservatorio di Catania intitolata a Fracastoro che ne fu direttore a fine anni '50.



“È andando in bicicletta che impari meglio i contorni di un paese, perché devi sudare sulle colline e andare giù a ruota libera nelle discese. In questo modo te le ricordi come sono veramente.
(Ernest Hemingway)



La bicicletta insegna cos’è la fatica, cosa significa salire e scendere – non solo dalle montagne, ma anche nelle fortune e nei dispiaceri – insegna a vivere. Il ciclismo è un lungo viaggio alla ricerca di se stessi.”
(Ivan Basso)


MIRELLA CAPRETTI … c’era il corridore tutto giallo col viso sul manubrio e quello veramente sfinito che sembra una goccia di sudore; quello coi colori blu, rosso, azzurro e bianco come il fondo: quasi un tutt’uno del ciclista col mondo circostante, che mentre corre si immerge nell’aria …

HAIKU LAURA

biciclette van
sul nastro d'asfalto
emozionando

Enjoy!

mercoledì 9 maggio 2018

GIRO D'ITALIA: 5 TAPPA con i "Ciclisti" di RINO SGAVETTA

Mercoledì 9 Maggio 2018 - Tappa 5: Agrigento-Santa Ninfa, 152 km
La seconda tappa siciliana si muoverà da Agrigento, in cui il ciclismo professionistico è sbarcato in occasione dei campionati mondiali del 1994, per poi concludersi a Santa Ninfa, città scelta per ricordare il 50° anniversario del terremoto del Belice.
 Anche qui non mancheranno scenari esclusivi, dalla partenza nella suggestiva Valle dei Templi
 E
LA SCALA DEI TURCHI

 al passaggio per Sciacca e Selinunte. 
La frazione sarà caratterizzata da ben tre GPM (il Santa Margherita di Belice, il Partanna e il Poggioreale Vecchia), ottimo allenamento in vista della tappa che porterà tutti sull'Etna nel giorno successivo.



“Zugalà pedala a volto chino impiegando tutta la forza possibile, ma a ogni pedalata accumula metri di distacco e perde progressivamente contatto. La consueta prospettiva di giungere anche questa volta sotto allo striscione del traguardo confuso nel mucchio dei non vincenti o talvolta addirittura in ultima o penultima posizione si fa concreta
Da “ Il ciclista illuminato” romanzo di Roberto Piumini ispirato da un corridore – Zugalà


MIRELLA CAPRETTI:
"19 MAGGIO 2017
Ho visto il Giro! 
Emozionante!
Tre uomini soli al comando (andavano come il vento e non sono riuscita a fotografare) 
poi il gruppo... una nuvola umana da brividi che si divideva sulla rotonda a bagigia (arachide) in fondo a Via Palestro... velocità, colori, suoni, voci, applausi, come sa ricostruire Sgavetta nei suoi quadri coi ciclisti.
Nell'attesa...i bimbi dell'asilo Battisti (penso), con grida di gioia ad ogni passaggio di moto o macchina della carovana del Giro, han fatto festa. L'elicottero è rimasto fermo un po'sulle nostre teste... chissà se in qualche programma faran vedere Fidenza dall'alto sulla scia del Giro?!"


Un piccolo ricordo del 2010

Enjoy!

martedì 8 maggio 2018

GIRO D'ITALIA: 4° TAPPA con i "Ciclisti" di RINO SGAVETTA

Martedì 8 Maggio 2018 - Tappa 4: Catania-Caltagirone, 191 km
LA VOLATA (studio )
Tappa molto mossa e costellata di difficoltà con numerosi saliscendi attraverso le asperità del sud della Sicilia. Due i GPM classificati, ma molte di più le salite compresa quella finale che porta nella parte alta di Caltagirone. La città viene attraversata nella sua parte centrale passando vicino a luoghi famosi come

 la Scalinata di Santa Maria del Monte tutta rivestita di ceramica multicolore!

La volata è un attimo
La salita un’eternità ed
è una sofferenza eterna



La discesa è un brivido,
il rifornimento una resurrezione,
la borraccia è acqua,
l’acqua è vita, 
la vita è amicizia …”  

(Giuseppe Fonzi GdI 2017)




LO STACCO (studio)

Il vento acceso

trascina le mie gambe

pesanti

sui pedali marmorei della bicicletta.

Sola

(Lisa Bartali)

Enjoy!